Confrontare la velocità effettiva serverless con la velocità effettiva con provisioning

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Come scegliere tra la velocità effettiva serverless e la velocità effettiva con provisioning?

Confrontare i carichi di lavoro

La velocità effettiva con provisioning è ideale per carichi di lavoro che hanno modelli di traffico che è possibile conoscere in anticipo e che richiedono prestazioni sostenute e prevedibili con varianza minima.

D'altra parte, in modalità serverless è possibile gestire carichi di lavoro con traffico fortemente irregolare, che va da valori medi bassi a picchi elevati.

Confrontare le unità richiesta

La velocità effettiva con provisioning rende disponibile un numero di unità richiesta al secondo per ogni contenitore. Il numero di unità richiesta può essere aggiornato manualmente oppure tramite la scalabilità automatica.

La modalità serverless non richiede pianificazione né provisioning automatico e può offrire una velocità effettiva pari al limite massimo di un servizio documentato.

Confrontare la distribuzione globale

La velocità effettiva con provisioning supporta la distribuzione dei dati in un numero illimitato di aree di Azure.

Gli account serverless possono essere eseguiti solo in una singola area di Azure, ma possono essere usati con le zone di disponibilità in una singola area.

Confrontare i limiti di archiviazione

La velocità effettiva con provisioning consente di archiviare dati illimitati in un contenitore.

La modalità serverless consente fino a 1 TB di dati in un contenitore.

Migrazione tra velocità effettiva serverless e con provisioning

Gli account serverless possono eseguire la migrazione alla velocità effettiva di scalabilità automatica se il contenitore ha bisogno di più risorse di quelle che il serverless può fornire. Se necessario, è anche possibile eseguire la migrazione degli account dalla scalabilità automatica a serverless.